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mercoledì 23 aprile 2008

Hellblazer 240-242: Uno stregone nero arriva dall’africa incazzato almeno quanto lo ero io dopo le elezioni, forse un po' di meno, per tagliare la testa a Constantine a mazzate di machete. Non lo so. A parte che i disegni sono i tipici disegni che ti aspetteresti da una serie vertigo e in particolare da Hellblazer (graffiati, ma non troppo), a parte che Constantine è parecchio bastardo e a parte tutto il sangue che cola, questa storia del mago africano cattivo mi sa troppo di "oh mio dio che gran casino abbiamo combinato col colonialismo siamo tutti colpevoli e ci verrà restituito con gli interessi". Leggibile, comunque, se piace il genere.

venerdì 28 marzo 2008

DMZ 1-5 - L'idea su cui si basa la serie è potentissima, ma soffre della recente manghizzazione narrativa dei fumetti americani: un albo non basta, una raccolta di cinque neppure, ci vogliono i tankobon! Questo primo volume mostra sì una Manhattan come Sarajevo, coi cecchini, le violenze, l'insicurezza e tutto quanto (l'episodio dello zoo suggestivo e bello); ma allo stesso tempo è puramente introduttivo della situazione e dei personaggi. Impostata come la imposta Brian Wood, DMZ è una serie che potrebbe andare avanti per secoli, in fin dei conti finora non c'è un intreccio, solo diverse situazioni descritte dal protagonista. Niente di male in questo, se non un minimo di frustrazione per il lettore. I disegni non mi piacciono, ma è un problema mio.