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venerdì 14 marzo 2008

Questo invece non è male, per ora...


Wolerine 62 - Lasciamo perdere che Wolverine è ovunque e questo mese in Ammeriga esce pure una miniserie a suo nome. Cambia team creativo e finalmente questa testata sembra tornare decente (i numeri precedenti erano illeggibili). Wolverine va alla ricerca di Mistica in Afghanistan, questa la trama. Jason Aaron, lo scrittore (chi è?) tratta una un pelo cinicamente la questione mediorientale, ma riesce a costruire un numero con un paio di colpi di scena ben giocati. Ron Garney è bravo, niente da dire, ma da domani credo che indirrò una raccolta di firme per proibire l'uso di fotosciop per creare effetti sfuocati: non se ne può più. Sono brutti, cazzo.

giovedì 13 marzo 2008

Questo poi è veramente un brutto fumetto


X-Force 1-2 - Quattro deficienti armati di lame o artigli vanno nella sede di setta cattoammazzamutanti, vestiti di pelle nera, e, come dice mia morosa, fanno merda. Testi brutti, bruttissimi disegni pittorici - no veramente: della serie: come sprecare una buona tecnica per fare cazzate orrende - cioè voglio dire, a questo punto era meglio Liefeld. Andate affanculo voi e la vostra merda pittorica.

mercoledì 12 marzo 2008


Cable 1 - Da quello che leggo in giro per blog e forum devo essere l'unico al mondo che ha trovato Messiah Complex una cagata colossale. Più che altro, un grande dispendio di energie per nulla, nulla di nuovo. Non leggevo gli X-men da anni e l'unica cosa che mi ha un po' sturbato è stato trovarmi di fronte a un paio di personaggi nuovi... veramente alla fine l'idea è stata di star leggendo qualcosa di frammentario e, soprattutto, già visto. Comunque. Il megacrossover ha portato all'apertura di qualche nuova testata: X-Force (domani la recensione) e Cable. Diciamoci la verità: Cable è un personaggio inutile, lo è sempre stato, e non si capisce tutto il suo successo. Sarà la cicatrice sull'occhio che gli dà quell'aria vissuta, saranno le pistolone che gli disegnava Liefield. Questo numero, abbastanza insulso ma gradevole, sembra porre le basi per una trama avvincente - una specie di Lone Wolf and Cub all’ammericana con l'aggiunta di viaggi nel tempo - ma lo fa con una lentezza tale che serviranno almeno una decina di numeri per poter capire se vale la pena di seguirla. Non discuto dei disegni: odio, odio i disegnatori pittorici. Olivetti si salva perché sa impostare delle sequenze non banali, ma questi colori mi fanno SCHIFO! BASTA! SMETTETELA! VI ODIO!

* SPOILER*

Ah, i blog mmericani sono in sollucchero perché in questo numero Cable cambia un pannolino. Vabe'.

lunedì 10 marzo 2008


Uncanny X-men 496 - ok la vicenda di San Francisco diventa più curiosa - forse gli X-men non hanno mai vissuto un'avventura di questo genere, in mezzo a hippy drogati - , ma l'impressione è che Brubaker abbia dei violenti problemi a gestire così tanti personaggi. In fin dei conti non succede nulla. I disegni sfoggiano inquadrature mozzafiato (dall'alto, dal basso, da destra, da sinistra), ma ancora c'è qualcosa che non mi quadra: non capisco tutta questa patina pittorica che inonda le testate marvel. Qualcuno me la sa spiegare? È un tentativo di realismo? È per contrastare la manghizzazione del mercato? Per coprire una sostanziale pochezza delle storie? Non riesco, non riesco sul serio a capire. Comunque godibile, ma un poco inutile.


Uncanny X-men 495 - Da un punto di vista meramente personale i disegni così realistici sugli X-men non mi piacciono. Troppo nerd, troppo "adesso ti faccio vedere io quanto figa è Emma Frost". Per non parlare delle scene demenziali di Ciclope ed Emma in vacanza nella terra selvaggia. Claremont si rigira tra gli Exiled. Sarà che Brubaker non si trova a suo agio coi super gruppi, sarà che pensa che i lettori degli X-men siano decerebrati, ma questo numero è fin troppo interlocutorio: per cosa dovremmo aspettare con ansia il prossimo? Per sapere perché a San Francisco tutti si comportano come degli hippy? Mapperfavore.

venerdì 7 marzo 2008

New Exiles 1


Perché Chris? Perché? Ci vuole una pazienza infinita per arrivare alla fine di questo primo numero. È evidente che alla Marvel non possono liberarsi di Claremont. Probabile che il vecchio conservi delle foto imbarazzanti di Quesada vestito da Batman che si fa fare le cosacce da un piccolo Robin prostituto. Ok, non si può dire che sia un brutto fumetto. Forse inutile sì. Insomma: hai la possibilità di iniziare una nuova serie, tutta tua, svincolata dalla continuity Marvel e la cosa più emozionante che sai fare è far indossare a Rogue una tenuta di latex rossa? Capisco sì, si devono presentare i personaggi in modo che i nuovi lettori non si incasinino e si devono soddisfare i vecchi lettori con una buona dose di continuità, ma c'è un limite a tutto!



(No forse no).

martedì 4 marzo 2008



Ultimate Fantastic Four 50
- Alla marvel non hanno ancora capito che qui in Italia ci sono disegnatori molto migliori di questo Kirkham e che probabilmente chiedono anche meno soldi. Perché dobbiamo sopportare questi insulsi cloni di Turner quando già Turner è un idiota? Perché? Eh? Non c’è nessun buon motivo per leggere sta roba.

venerdì 29 febbraio 2008

Youngblood nuova serie


They were most popular than Jesus. Come resistere a un attacco del genere? E come pensare di leggere un fumetto degno di questo nome? Forse questa è l’operazione commerciale più inutile degli ultimi tempi. Davvero avevamo bisogno di rivedere i personaggi di Liefild? Davvero qualcuno pensa ancora che descrivere un gruppo di supereroi come se fosse una boyband sia originale? Davvero Joe Casey pensa di farsi ricordare con un fumetti la cui (nuovissima) trama è "il mio manager - il mio peggior nemico"? No, davvero? (ah, i disegni non sono male, eh).

giovedì 28 febbraio 2008

(Reprise)


Illuminati 1-5 - In effetti, il problema con Bendis è che nelle sue mani tutti i personaggi diventano automaticamente dei nerd con dei seri problemi di socializzazione. Se la cosa funziona con l'uomo ragno ultimato, diventa un po' meno credibile quando lo sceneggiatore si trova a gestire sei personaggi che, in teoria, dovrebbero governare segretamente le sorti del mondo. Capisco che possa creare scompensi, e anche una certa dose di fastidio, soprattutto quando è coadiuvato da Bagley (vedi ultimi numeri di Mighty Avengers), ma in altri momenti diventa così (volontariamente) ridicolo da sfiorare il capolavoro. Come quando i sei protagonisti all’inizio del sesto numero si ritrovano in uno sgabuzzino a parlare di figa. Peccato che il resto si prenda talvolta troppo sul serio.

martedì 26 febbraio 2008

New Avengers: Illuminati #1-5


Che poi 'sta storia del circolo segreto vien pure fuori divertente: cinque numeri a rovistare un po' nel torbido, che vorrebbero essere retcon senza cambiare in verità nulla (ma non è questa l'essenza di ogni retcon?), giusto dando qualche giustificazione in più alle main storyline che riguardano i personaggi coinvolti (Civil War, tutti gli ultimi archi Hulk, la prossima Secret Invasion), o magari sistemando un paio di cose qua e là (le Infinity Gems), o ancora gettando qualche filo che si potrebbe riprende o no alla bisogna (il Beyonder, che qua salta fuori essere un mutante inumano (e abbiamo perso il conto delle varie nature attribuite a questo obbrobrio di shooteriana memoria)). Le pagine spassose non mancano, ma l'impressione principale è che si dovessero sistemare, forzatamente o meno, i profili dei personaggi per farli combaciare con quelli emersi durante la Civil War: ecco allora un Namor schizoide esagitato (più del solito), Richards e Stark due stronzi fatti e finiti, Strange sciapone, Xavier incattivito, Black Bolt - be', uno skrull.
La logorrea di Bendis sembra abbastanza ben incanalata dal più pugnace Reed, e i dialoghi filano via meglio del previsto. Le matite di Cheung sono puntuali, precise, dettagliate e tutto il resto (oh, d'altra parte è una "young gun", non ci si aspetta mica di meno).

lunedì 25 febbraio 2008

JLA Classified 50-1 - Arrivano Roger Stern e John Byrne. Se il primo è uno scrittore di servizio, mai eccessivamente esaltante, ma sempre gradevole, il secondo mi è di anno in anno sempre più insopportabile. Quelle figure longilinee, quelle espressioni banali. Sarà che quando lo leggevo sugli X-men era uno dei disegnatori che più mi piacevano, ma adesso proprio non ne posso più; sembra quasi che non si sia più evoluto, che dopo alcuni esperimenti si sia adagiato sull'essere John Byrne, appunto. La storia finora non è male, ha quel sapore un po' retrò da Superamici con un vero cattivone che mena tutti, compreso Suppaman. Non fondamentale, comunque, né abbastanza divertente da giustificarne la lettura, a meno di non dover ammazzare lungo tempo in bagno per motivi inesplicabili. Ah! Le copertine non sono niente male, ma una vera mistificazione considerati gli orrendi disegni interni.

venerdì 22 febbraio 2008

Mighty avengers 1-8

Ma sì, i vendicatori! Costruiamo un supergruppo post civil war, piuttosto bizzarro; facciamolo scontrare con i cattivi più cattivi dell’universo (l'uomo Talpa, Ultron, Venom, il Dottor Destino, la futura Invasione...) Diamogli un twist romantico e tante scazzottate di massa; un'aria da commedia leggera e alcuni personaggi inediti (Ares, un incrocio tra Thor e Wolverine, uno che dice cose tipo: "Is there anything about me that suggests I'm the kind of guy who wants to share his feelings with a woman?"); aggiungiamo un disegnatore a cui piace disegnare le chiappe femminili (anche troppo: pure i mostri sotterranei dell’uomo Talpa hanno talvolta le forme dolci e curve di Miss. Marvel...) e uno scrittore abile nel dialogo del cazzeggio (peccato solo che esageri con i pensieri dei personaggi: vorrebbe essere spiritoso ma non padroneggia l’arte del contrappunto). Ecco. Quasi perfetto, se non fosse che, dal numero 7, Cho viene sostituito da Bagley...

giovedì 21 febbraio 2008



100 Bulletti 87 - bello eh, bello. no sul serio, una bella serie, intensa. certo. uh uh. no, guarda, proprio hard boiled. HARD BOILED. no. FICHISSIMA. sì: ma di che cazzo parla? Leggere un singolo numero al mese è sconfortante. Spero che finisca presto, così da poterla rileggere tutta e finalmente capirci qualcosa.