Visualizzazione post con etichetta final crisis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta final crisis. Mostra tutti i post

domenica 1 giugno 2008

Final Crisis #1

Adesso non vorrei fare la figura dello stracciacazzi puntiglioso, ma questo Final Crisis #1 non è che mi sia garbato parecchio. Oh, intendiamoci, ci sono un sacco di buone cose: Morrison becca subito ogni personaggio presentato - roba da non poco, considerandone il numero e la varietà in gioco - e come suo solito condisce il tutto con variegate citazioni sempre ben addentellate nell'impianto narrativo e visivo. Ci sono però anche un discreto numero di piccole delusioni (Martian Manhunter liquidato nel giro di due vignette, Superman e Batman presenti solo in un paio di tavole, tutto il pippone sul "Dark Side Club" che viene tirato davvero troppo per le lunghe) che lasciano abbastanza perplessi e con l'amaro in bocca.
A parte l'incipit folgorante (Metron che dona il fuoco all'umanità è davvero una bella trovata), più che un inizio questo Final Crisis #1 sembra un buon numero di raccordo - raccordo però con quel mucchio di immondizia che è stato Countdown; si intuiscono una coesione sotterranea e un respiro ampio, ma manca quasi del tutto quella pura potenza da "evento spaccauniverso" che uno si aspetterebbe da un fumetto del genere.
Comunque sia una grossa consolazione è il lavoro di Jones ai disegni, che imbastisce un ottimo e incredibilmente vario apparato visivo, dall'interpretazione dei singoli personaggi agli sfondi impiegati.

lunedì 12 maggio 2008

"And now I remember" - DC Universe 0

Finalmente. Devo dire che quell'immonda sozzeria di Countdown mi aveva quasi portato a dubitare che perfino l'intervento di Morrison e Johns non avrebbe risistemato più di tanto il casino creato - ma erano tutti dubbi infondati. DC Universe Zero essuda infatti figaggine a pacchi, alimentando aspettative pazzesche e potenzialmente di una goduria assurda. L'albo in sè è abbastanza anomalo: parte come riassunto sintentico di tutto quello che c'è da sapere degli ultimi trent'anni di continuity DC (e qui la maestria del duo si dispiega già in piena potenza, dal momento che riesce, in 6 dicesi 6 vignette a raccontare in maniera comprensibile il concetto di multiverso e le Crisis principali), per passare poi in rassegna, quasi a mo' di preview o, meglio, di teaser trailer cinematografico, i principali archi narrativi che andranno a costituire la Final Crisis. Qui sono le singole storie a tener banco, con i relativi alti e bassi: se c'è da sbavare su di un Batman RIP che inizia con una citazione folgorante da The Killing Joke (approposito, l'avete vista la versione ricolorata dal Bolland? A me non è parsa un granché), o su di un The Dead Shall Rise che implementa narrativamente e graficamente la rappresentazione dello spettro visivo, di una roba tipo Wonder Woman ce se ne frega in tutta tranquillità.
Quello che però mi ha fatto letteralmente pisciare addosso è stata la voce narrante, la quale, trasversalmente tutte le anticipazioni, tiene insieme l'intero numero. E hanno un bel da dire, in Ammerega, che sarà il solito ritorno dai morti, e funzionava meglio da morto, e comunque ogni tanto lo hanno riutilizzato etc etc, ma per me è stato e sempre sarà l'unico, vero Flash (e tutti gli altri son pipponi).(poi non sempre i disegni sono all'altezza, ma l'uso dei colori, anche nel lettering, è strepitoso)

mercoledì 16 aprile 2008

Countdown to Final Crisis #02

Ed eccoci arrivati all'appuntamento settimanale con quell'orribile pastrocchio che passa sotto il nome di Countdown.
In breve:
-i dialoghi peggiorano? Sì.
-i disegni? Pure.
-la storia? Manco a parlarne.
Questo numero, nello specifico della bruttura, si presenta come un pasticcio fra kaiju eiga (Jimmy Olsen nella parte di Godzilla, Darkseid improvvisamente ingigantito - così, da una vignetta all'altra - la spiegazione? "It's freaking Darkseid!" Ah, ecco, grazie) e motivi edipici fiacchissimi.

Kolins alle matite cerca di rifare il Kirby cosmico (e hai detto poco), fallendo miseramente (a voler essere buoni: un Orion disegnato così è da pesci in faccia).
Non se ne può davvero più.

mercoledì 26 marzo 2008

Countdown to Final Crisis #05



Cazzo, ma stiamo scherzando? (no, purtroppo no)
E buon Kamandi a tutti.

(Grant, pensaci tu, fa' un favore)